I sondaggi di CilenTiAmoci: Castello dell’abate

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Ti piace come è stato restaurato il Castello dell’abate di Castellabate?

Castello dell’abate prima della restaurazione

L’indagine di CilenTiAmoci

Nel secondo sondaggio di CilenTiAmoci, dopo il successo di partecipazione del primo, abbiamo chiesto ai nostri lettori di valutare i lavori di restauro e riqualificazione del Castello dell’abate, struttura simbolo di Castellabate, da cui deriva anche il toponimo comunale.  L’abitato di Castellabate si sviluppa nel passare degli anni proprio intorno a questa fortezza, costruita nel 1123 dall’abate cavense Costabile Gentilcore e completata nel 1124 dall’abate Simeone. Tale costruzione, dotata di alte mure con torri angolari, è stata eretta per proteggere il territorio e i suoi scambi commerciali dagli attacchi marittimi dei pirati saraceni. I suoi sotterranei, secondo quanto si racconta, raggiungono con un tunnel la frazione di San Marco per fuggire in caso di assedio del borgo. Il castello, dopo aver ospitato i signori feudatari di Castellabate e i monaci benedettini nel corso dei secoli, nel 1835 viene acquistato da un privato per soli 1.000. Solo nel 1950 l’antica fortezza ritorna nelle disponibilità della badia di Cava de’Tirreni. Negli anni novanta, con varie interruzioni, iniziano i lavori di riqualificazione, che consentono finalmente di aprire alla comunità il maniero dell’abate e di utilizzarlo come location di importanti manifestazioni culturali ed artistiche. Proprio questi lavori sono stati l’oggetto della nostra indagine. Dai risultati emersi dalle vostre risposte pare che tali lavori non siano affatto piaciuti, (il 69,44 % ha risposto “No, per niente”).  A questi va sommato l’8,33%, che  ha scelto la preferenza “No, ma meglio che niente”. Il risultato più incoraggiante è che nessuno dei partecipanti al sondaggio ha selezionato l’alternativa di voto disponibile “Mi è indifferente”. L’8,33% ha votato “Si, ma si poteva fare di meglio” e il 13,89% “Si, molto”. L’aspetto maggiormente criticato da colori i quali non hanno gradito le modalità di restauro del castello è il non aver salvaguardato lo stile architettonico medievale del castello, che è stato trasformato in un edificio quasi moderno, simile (secondo il parere dei votanti) ad un’ospedale, una palazzina, un condominio o ad un casale. In tal senso, quindi, occorrerebbe un aggiornamento anche del toponimo comunale, il quale potrebbe evolvere in “Casalabate” o “Palazzabate”. Tra coloro i quali invece hanno apprezzato le modalità di restauro del maniero prevale l’opinione che sia meglio avere una struttura “più moderna”, utilizzabile per varie manifestazioni culturali, che averne una diroccata o in mano ai privati. 

Opzioni Voti
No, per niente 69,44%
No, ma meglio che niente 8,33%
Mi è indifferente 0,00%
Si, ma si poteva fare di meglio 8,33%
Si, molto 13,89%

Per concludere, ripetiamo ancora una volta l’intento dei nostri sondaggi, i quali non hanno nessuna valenza statistica, ma lo scopo di promuovere il dibattito (in rete) sulle vicende che riguardano la comunità del comune di Castellabate, per far sì che i cittadini siano sempre più interessati alle decisioni riguardanti il loro territorio e abbiano un parere (il più costruttivo possibile). Grazie per la vostra partecipazione e arrivederci al prossimo sondaggio!

Castello dell’abate dopo la restaurazione (interno)

Castello dell’abate dopo la restaurazione (esterno)

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Updated: 8 settembre 2016 — 16:17
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