Cilento: “no” all’utilizzo di erbicidi a base di glifosate nell’area Parco

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Il Consiglio Direttivo del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni, ha adottato una importante delibera con la quale viene definitivamente bandito dall’intero Territorio dell’Area Protetta l’utilizzo di erbicidi sistemici a base di glifosate.
L’atto deliberativo va dunque nella direzione di una completa eliminazione dei diserbanti chimici sia nelle aree agricole che in aree extra agricole all’interno dell’area Parco e persegue una progressiva adozione di modalità alternative che non determino effetti potenzialmente nocivi. Nella delibera, inoltre, viene rivolto anche l’invito ai Comuni del PNCVDA di adottare analoghi provvedimenti di divieto dell’utilizzo di erbicidi sistemici a base di glifosate.



«Esiste un principio di precauzione, che abbiamo il dovere di applicare soprattutto quando si parla di rischi per la salute”. Ha dichiarato Tommaso Pellegrino, Presidente del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni. “L’agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro nel 2015 ha inserito il diserbante, Glifosate, nella lista delle sostanze “probabilmente cancerogene”. Per questo motivo con il Consiglio Direttivo abbiamo ritenuto opportuno adottare tutte le misure possibili per evitare l’utilizzo del Glifosate nel Territorio del Parco, in modo da rispettare la tutela e la valorizzazione della nostra produzione agroalimentare, ottemperando nello stesso tempo a quel principio di precauzione, a tutela della salute delle numerose Famiglie che vivono nella nostra meravigliosa Area Protetta.» Ha concluso il Presidente Pellegrino.
Comunicato stampa

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Agropoli: sabato 11 novembre la conferenza “L’inserimento in agricoltura delle persone con autismo”

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Si terrà sabato 11 novembre dalle ore 9.30, presso l’Aula Consiliare del Comune di Agropoli, la conferenza dal titolo “L’inserimento in agricoltura delle persone con autismo”. Dopo i saluti del Sindaco del Comune di Agropoli, Adamo Coppola, del consigliere delegato alle Politiche sociali del Comune di Agropoli, Vanna D’Arienzo e del Presidente del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali di Ravello, Alfonso Andria, seguiranno le relazioni di esperti sul tema. L’onorevole Sabrina Capozzolo, componente della XIII Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati relazionerà su “L’attuazione della Legge n.141/2005 sull’agricoltura sociale in Italia”; Carmela Bravaccio, Professore associato di Neuropsichiatria infantile presso l’Università degli Studi di Napoli – Federico II, tratterà il tema de “Le diverse abilità”. Interverranno Italo Santangelo, Consulente Agronomo; Paolo Vassallo, Presidente Autism Aid onlus; Teresa Rio, Presidente Cilento4All. Le conclusioni saranno affidate a Franco Alfieri, capo della segreteria del Presidente della Regione Campania e consulente delegato ad Agricoltura, Caccia e Pesca.



Il termine agricoltura sociale sta ad indicare l’insieme delle pratiche, anche differenti tra loro, realizzate a beneficio di persone o fasce della popolazione per le quali risulta carente l’offerta di servizi. Si tratta, quindi, di attività e servizi che vengono progettati e realizzati in risposta a problematiche ed esigenze locali e specifiche, impiegando l’agricoltura e le risorse da essa traibili per promuovere azioni terapeutiche, educative, di inclusione sociale e lavorativa, e servizi utili per la vita quotidiana. La conferenza, organizzata dall’Università degli Studi di Napoli Federico II – Dipartimento di Scienze mediche traslazionali, Autism Aid onlus, Cilento4all e Slow Food Cilento, patrocinata dalla Regione Campania e dal Comune di Agropoli, intende fare il punto sulle possibilità offerte a livello normativo, scientifico, tecnico ed organizzativo su un argomento di stretta attualità, qual è l’inserimento in agricoltura di persone con disturbi dello spettro autistico. E’ dimostrato da ricerche autorevoli che percorsi qualificati e specifici di sviluppo delle competenze consentono a queste persone un grado di autonomia personale, sociale e lavorativa adeguata alla personalità di ognuno. In particolare, l’attività lavorativa in agricoltura, che permette ritmi e tempi diversificati, con il supporto di un tutor, favorisce l’inserimento della persona agevolandone l’inserimento sociale.
Comunicato stampa

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