Ospedale di Agropoli: ok all’appalto per la fornitura di apparecchiature per le sale operatorie

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Con delibera n. 297 dell’8 aprile scorso del commissario straordinario dell’Asl Salerno, Mario Jervolino, è stata avviata la procedura di gara per l’affidamento della fornitura di apparecchiature per le sale operatorie del presidio ospedaliero di Agropoli.

L’importo complessivo della fornitura è pari a 509.000 euro, iva esclusa, e comprende, tra gli altri, l’acquisto di: colonna per laparoscopia 3D, apparecchio per lavaggio e disinfezione, apparecchio per anestesia, tavolo operatorio, due ventilatori polmonari, di cui uno da trasporto, elettrobisturi, lampada scialitica.



«Dopo la ristrutturazione delle sale operatorie – afferma il sindaco Adamo Coppola – che è stata conclusa nelle scorse settimane, è partito, nei giorni scorsi, a cura dell’Asl Salerno, l’appalto per attrezzarle. Procede quindi il percorso iniziato da alcuni mesi, con l’obiettivo di rifunzionalizzare il presidio sanitario al fine di portarlo ad essere un pronto soccorso medico h24. Si attende, al fine dell’estensione della funzionalità dei servizi di laboratorio Analisi e quello di Radiologia, per portare l’operatività da h 12 ad h 24, l’arrivo di nuovo personale. La struttura è pronta e le attrezzature ci sono, per entrambi i servizi, ma mancano i tecnici. Una carenza, purtroppo, quella relativa al personale, che risulta cronica per la maggior parte, se non di tutte le strutture ospedaliere campane».

Comunicato stampa

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Piano ospedaliero regionale: Castellabate ricorre al Tar

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Il Sindaco Spinelli: “È un atto dovuto per il nostro territorio”

L’amministrazione di Castellabate decide di fare ricorso al Tribunale amministrativo regionale per salvaguardare la salute dei cittadini, opponendosi al Piano regionale di programmazione della rete ospedaliera pubblicato sul Burc della Regione Campania n. 1 del 7 gennaio 2019.

Nel piano del 2019 l’ospedale di Agropoli è indicato come “presidio in zona particolarmente disagiata”, tuttavia i servizi garantiti risultano inadeguati e carenti per provvedere al fabbisogno previsto. Inoltre per l’ospedale di Agropoli è stata annunciata una futura assegnazione di 20 posti letto di medicina e la dotazione di un presidio di pronto soccorso qualificato però come “struttura in deroga”, nonostante la sua vocazione di ospedale in zona disagiata. Inoltre il Decreto di ripartizione dei fondi non prevede nessun finanziamento per la messa in sicurezza o per la riorganizzazione della struttura.

Quanto stabilito dal Piano regionale – si legge nel ricorso presentato dal Comune di Castellabate – è in contrasto con la riorganizzazione della rete ospedaliera imposta dal Ministero della Salute, che prevede invece, per questo tipo di aree, un’attività sanitaria molto più completa e dignitosa.



Il Sindaco di Castellabate, Costabile Spinelli, commenta così la drammatica situazione: «È urgente impugnare un provvedimento così approssimativo nei confronti di un ospedale che è di vitale importanza per i cittadini e per i tanti turisti che scelgono il Cilento per le proprie vacanze. Non possiamo accontentarci in vista di future promesse poiché di fatto tale Piano regionale riduce quantitativamente e qualitativamente le prestazioni sanitarie nel nostro territorio e non tiene assolutamente conto della distanza chilometrica tra noi e l’ospedale di Vallo della Lucania e dei collegamenti molto poco agevoli vista la precarietà della viabilità, altro dramma nel dramma».
Comunicato stampa

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Agropoli: rinvio concordato della visita del commissario ASL Iervolino

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È stata rinviata ai prossimi giorni la visita del commissario straordinario dell’ASL Salerno, Mario Iervolino, presso il presidio ospedaliero di Agropoli.

Il sindaco Adamo Coppola ha sentito telefonicamente Iervolino ed insieme hanno concordato di rimandare l’incontro previsto per domani, 15 febbraio. Il tempo che intercorrerà fino al prossimo incontro, sarà utile a quest’ultimo per produrre in quella occasione una documentazione più corposa, relativamente alla parte strumentale, del personale e tutto quanto riguarda il presidio ospedaliero di Agropoli.

Intanto, il primo cittadino ha già avvertito il presidente del Consiglio comunale, Massimo La Porta, di fissare un Consiglio comunale monotematico sull’ospedale non appena l’incontro con Iervolino si svolgerà (presumibilmente prossima settimana), al fine di poter chiarire alla cittadinanza, al Consiglio e alla Giunta le novità acquisite e decidere insieme il da farsi per il prosieguo.

Coppola, nell’attesa, ne ha approfittato per inviare una lettera allo stesso Iervolino. Nella missiva, facendosi portavoce delle istanze dei cittadini, ha elencato le richieste per il presidio ospedaliero di Agropoli. «Da un’attenta lettura del Piano Regionale di Programmazione della Rete Ospedaliera, aggiornato al 28 dicembre scorso – scrive il primo cittadino – alla pagina 108 si legge, cito testualmente “il sistema ospedaliero nella provincia di Salerno offre 15 punti di accesso alla rete emergenza urgenza così articolati: 1 DEA di secondo livello; 6 DEA di primo livello; 6 pronto soccorso a cui si aggiungono le strutture in deroga (presidio ospedaliero di Agropoli e presidio ospedaliero Castiglione di Ravello)”.

Il presidio di Agropoli è quindi inserito tra i punti di accesso alla rete di emergenza urgenza. Da qui le mie richieste, che sono poi sintesi di quelle che sono le istanze che provengono dalla Giunta e dal Consiglio comunale, nonché dall’intera comunità di cittadini: portare da h12 ad h24 l’operatività del Laboratorio Analisi e della Radiologia; destinare al presidio di Agropoli nuovo personale, tra cui certamente la figura del cardiologo, del rianimatore e quelle ulteriori che possano effettivamente renderlo funzionale e pienamente operativo. Siamo in attesa, inoltre, dell’apertura delle sale operatorie, interessate ormai da diversi mesi a interventi di ristrutturazione».



«Il tempo delle attese è finito – sottolinea il sindaco – i cittadini, come è giusto che sia, vogliono risposte, che come Istituzioni abbiamo il dovere di dare. Dobbiamo avviare un percorso chiaro per portare, nel tempo, Agropoli a rientrare nella rete dell’emergenza-urgenza. Ripristiniamo il diritto alla salute – conclude – in un territorio in cui i cittadini non possono e non devono considerarsi di serie b».
Comunicato stampa

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Futuro dell’Ospedale di Agropoli: il resoconto dell’incontro con il dg Giordano

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Si è tenuto nella mattinata odierna, presso la sala riunioni dell’Azienda Sanitaria Locale, in via Nizza a Salerno, un incontro con il direttore generale Antonio Giordano, per discutere sul futuro dell’ospedale di Agropoli. Erano presenti, oltre al dg Giordano, il Sindaco di Agropoli, Adamo Coppola; il capo staff della segreteria di Vincenzo De Luca nonché consigliere delegato ad Agricoltura, Caccia e Pesca, Franco Alfieri; i consiglieri comunali Emidio Cianciola e Franco Di Biasi; due rappresentanti dei cittadini, Fabio Baratta e Pietro Scotti.

Il direttore Giordano, durante l’incontro, cordiale e propositivo, ha illustrato quello che accadrà nell’immediato futuro per il presidio di Agropoli. Questi gli step previsti: «si è già tenuto – ha spiegato il dg dell’Asl Salerno – un sopralluogo per procedere al ripristino delle tre sale operatorie presenti nell’ospedale di Agropoli. Non posso assicurarvi – ha riferito – una apertura delle stesse entro questa primavera, ma questo certamente avverrà entro il mese di giugno 2018. Per compiere l’intervento si è stimata una spesa di 600.000 euro. Al momento della loro attivazione – ha precisato – verrà dato il via anche agli interventi di piccola chirurgia. Si sta lavorando per rendere disponibile anche un rianimatore, che sia operativo a tempo pieno ed ulteriori figure per il loro funzionamento. Nel frattempo, il laboratorio analisi e la radiologia diventeranno operativi h24, con personale dedicato».



A tal proposito è stato annunciato che: «ad Agropoli arriverà una Tac nuova, per la quale a breve partirà una gara dedicata; qui sarà trasferita anche la Tac presente all’ospedale di Sarno». Per quanto riguarda i progetti a lungo termine, il presidio ospedaliero «si specializzerà nella creazione della chirurgia della tiroide e/o della mammella». All’avviso del dg Giordano non serve duplicare quanto già è attivo in altri presidi, ma caratterizzarsi su determinate specialità: «questo garantirà una esistenza a lungo termine, proprio dettata dall’unicità».

«Ci riteniamo soddisfatti – affermano il Sindaco Adamo Coppola e Franco Alfieri – di quanto è emerso nell’incontro. Abbiamo fatto una chiacchierata sincera, senza creare illusioni, anche perché sappiamo bene che con la salute non si scherza. Quanto prospettato per il nostro presidio ci sembra valido. Caratterizzarsi su determinate specialità significa non rischiare che domani possano, ancora una volta minare, il nostro diritto alla salute».

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